EuroPeano

2015-05-26 17.24.36
(English version here)

Lo scorso martedì ho partecipato a una conferenza sui Mercati dei Capitali (CMU) e le piccole e medie imprese (PMI). La conferenza Maximising the Capital Market opportunity for SMEs and Start-ups (cioè Massimizzare le opportunità del mercato dei capitali per le PMI e startup, ndr) è stata organizzata da ACCA e Barclays (in collaborazione con EGIAN e EUAPME) e mi ha permesso di farmi qualche idea sull’argomento.

Perché dovremmo avere una CMU?

Niall Bohan, Capo dell’Unità per l’Unione dei Mercati dei Capitali nella Direzione Generale per la Stabilità finanziaria, Servizi finanziari e Unione dei Mercati dei Capitali (DG FISMA), ha spiegato che il 75% dei finanziamenti in Europa arrivano dalle banche e affermato che la dipendenza dai prestiti bancari necessita di essere risolta con una CMU, che diminuirebbe gli effetti di un’altra crisi finanziaria. Perché? Come ha affermato Perter Ujvari, presidente del Global Forum on Corporate Reporting in ACCA, persistenti fallimenti di mercato hanno aumentato l’impatto della crisi finanziaria sull’acceso delle PMI ai finanziamenti e sono stati la ragione per cui l’Unione Europea necessita una CMU.

Ma che cosa implica una CMU?

Bohan ha riassunto i sei temi principali della CMU: primo, aiutare le banche a gestire lo stato patrimoniale attraverso la cartolarizzazione (trasformazione dei crediti di banche in titoli negoziabili sul mercato); secondo, dare diverse opzioni di finanziamento alle aziende attraverso fondi ciclici; terzo, aumentare l’accesso ai mercati pubblici; quarto, aumentare la capacità istituzionale di esporsi a equity; quinto, aumentare la trasparenza degli investitori al dettaglio; sesto, altri argomenti come leggi sull’insolvenza e barriere d’imposta.

E le PMI?

Karen Wilson, Membro Senior del think tank europeo Bruegel, ha affermato che il capitale di rischio è usabile solo da aziende ad alta crescita, che sono però solo una piccola parte (circa il 6%). Wilson ha concordato con Bohan che una CMU implicherebbe dei mercati più efficienti e integrati, che sarebbero complementari al settore bancario, e, di conseguenza, aumenterebbero l’accesso finanziario per le PMI e le startup. Anthony Carey, Leader del Focus Group su Listed Company audit Market in EGIAN (Gruppo di network e associazioni internazionali di contabilità), era d’accordo con Wilson: “Alcune aziende si baseranno ampiamente su prestiti bancari, mentre altre si rivolgeranno ai mercati degli equity. Dobbiamo essere certi che tutte le forme di finanziamento siano disponibili per tutte le aziende”. Tuttavia, secondo Gerhard Huemer, Direttore della Politica economica all’UEAPME (European Association of Craft, Small and Medium-sized Enterprises, cioè Associazione europea dell’Artigianato e delle PMI, ndr), poiché le PMI sono così diverse l’una dall’altra, hanno bisogno di finanziamenti diversi. Anche se ha dubbi che il mercato dei capitali in Europa sia arretrato e debba essere migliorato, Huemer ha affermato che l’UE non deve creare una CMU solo perché il sistema dei prestiti bancari non funziona perfettamente: “Sarebbe un approccio sbagliato”; perciò ha suggerito di risolvere prima i problemi ancora esistenti del settore bancario.

Quindi che cosa possiamo dedurre da tutto questo?

La Commissione europea vuole un’Unione dei Mercati dei Capitali per avere un’industria meno dipendente dai prestiti bancari, per incrementare il numero di aziende high tech nell’UE e per aumentare la competitività europea nel medio e lungo termine.
Di conseguenza, dovremmo supporre che le PMI, che sono il 99,8% delle imprese in UE, supportino questa iniziativa, ma Huemer, che era l’unico alla conferenza a rappresentare PMI, era anche quello che nell’evento ha criticato di più la CMU. Perché? Perché le aziende high tech sono una piccola percentuale delle PMI e l’UEAPME logicamente deve pensare a tutte le imprese che rappresenta.

Se sei interessato in:
ACCA: www.accaglobal.com/gb/en.html
DG FISMA: http://goo.gl/9lgvqV
Bruegel: http://www.bruegel.org
UEAPME: http://www.ueapme.com
EGIAN: http://www.egian.eu
SME Performance Review 2013/2014: http://goo.gl/9HJ5Mj

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