EuroPeano

Sto camminando per Parc Leopold con il mio amico O e andando verso il Parlamento europeo. Parliamo di quanto è successo il giorno precedente, martedì 7 ottobre, quando una settantina di attivisti curdi è entrata nel Parlamento per manifestare contro l’ISIL.

«Capita l’assalto al Parlamento europeo l’unico giorno che quest’anno non lavoro, ma sono a casa in malattia! Ma che cavolo!» mi dice O scherzando.

«Sono entrati dall’agorà Simone Veil e sono saliti al terzo piano, fermandosi di fronte alla postazione per le interviste».

«Ma come hanno fatto a entrare?» mi chiede O stupito.

«Si è rotta una delle due porte girevoli che erano state chiuse a chiave e dopo non c’erano abbastanza persone per fermare tutti» e aggiungo «Sai qual è la cosa interessante? »

«Cosa?»

«È interessante l’esagerazione dei numeri secondo i media: per Euronews e EUobserver gli attivisti erano centinaia. Euronews ha anche scritto che i Curdi hanno occupato il terzo piano del Parlamento europeo…».

«Beh, occupare tutto il terzo piano è dura con settantaquattro persone: ne servirebbe qualche migliaio».

«Già, anche perché quello è il piano dove si trovano i ponti che collegano tutti gli edifici del Parlamento».

 

Per l’articolo di Euronews, questo è il link: http://it.euronews.com/2014/10/07/protesta-contro-l-isil-centinai-di-curdi-occupano-il-parlamento-ue/

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