EuroPeano

È martedì 27 maggio e sto camminando su Esplanade Simon Veil, la piazza di fronte al Parlamento europeo, dalla pavimentazione rossa a strisce grigie, stretta nell’abbraccio dei due ponti che uniscono l’edificio Altiero Spinelli al József Antail e al Willy Brandt. In alto ci sono ancora i poster delle elezioni 2014 per spingere le persone a votare come anche sopra l’entrata.

«Cosa c’è di nuovo?» mi ha chiesto la mia amica A. il giorno prima.

Ripensando a quella domanda mi accorgo che nell’entrata ci sono gli addetti all’accoglienza degli eurodeputati del 2014-2019.

«Si respira aria di nuovo» rispondo tra me e me, riflettendo che è già il terzo mandato diverso che sperimento «Proprio come accadde con quello del 2009-2014».

Intanto un assistente parlamentare di un MEP (Eurodeputato, ndr) belga entra nel Parlamento e mi saluta.

«È stato riconfermato il tuo MEP?» gli chiedo vedendo che non ne accenna.

«Non ci sono ancora i dati, lo sapremo venerdì!» risponde l’assistente per poi parlare del più e del meno.

 

Per chi volesse avere un elenco degli eurodeputati non italiani, consiglio il sito: https://www.theparliamentmagazine.eu/articles/news/european-elections-mep-lists-country-country

Tweet about this on TwitterShare on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0
Author :
Print

Leave a Reply