EuroPeano

Sono seduto in una di quelle grandi sale da cento persone nell’edificio Altiero Spinelli del Parlamento Europeo, all’evento su “Women in conflict zone: Kashmir through women’s eyes” (Donne in zone di conflitto: il Kashmir attraverso gli occhi delle donne). L’evento è interessante perché, nonostante il Parlamento europeo affronti la questione del Kashmir da una decina d’anni attraverso risoluzioni, iniziative e conferenze, raramente l’argomento coinvolge le donne.

Io e la mia amica G. osserviamo le relatrici sedute di fronte a noi illustrare i problemi che affrontano quotidianamente all’estero e all’interno del loro paese. Così insieme ascoltiamo Kaoula Siddiqi (fondatrice dell’associazione SILK in Canada) affermare che si parla poco del suo paese e raccontare che il Kashmir amministrato dall’India è la zona più militarizzata del mondo con ben 800 mila soldati e truppe paramilitari.

Il giudice donna Shumayala Mehmood descrive il problema delle sparizioni degli uomini nei villaggi e degli effetti sulle loro mogli che fino a poco tempo fa non si potevano risposare anche dopo anni, perché il loro marito non era ufficialmente morto.

«Sì, ma spiegate il perché del conflitto!» dice G. e Mehmood collega le sparizioni e la presenza militare al controllo dell’acqua nella regione e spiega come quella sia una delle cause del conflitto.

«Sembra ti abbia ascoltato!» dico io sorridendo a G., mentre la relatrice cita alcuni trattati internazionali.

 

 

Per chi fosse interessato al Kashmir e il Parlamento europeo, consiglio di leggere:

Risoluzione del Parlamento europeo del 24 maggio 2007 sul Kashmir: situazione attuale e prospettive future (2005/2242(INI)): http://goo.gl/0sdB1x

Risoluzione del Parlamento europeo del 10 luglio 2008 sulla presunta esistenza di fosse comuni nella parte del Kashmir sotto amministrazione indiana: http://goo.gl/dmxTeK

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Kashmir (23 gennaio 2014): http://goo.gl/I3ptuI

 

Per chi fosse interessato alla storia del Kashmir, consiglio di leggere gli articoli di IndiaIndie: http://goo.gl/qd8Cco

 

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