EuroPeano

È mattina presto e sono in una di quelle sale riunioni del Parlamento europeo: una di quelle piccole, dove si fanno i breakfast meeting (le colazioni di lavoro, ndr). Mi trovo alla presentazione del Manifesto dello European Forum of Independent Professionals (EFIP, il Forum europeo dei professionisti indipendenti, ndr), in cui l’Italia è rappresentata dall’associazione ACTA (Associazione Consulenti del Terziario Avanzato) tramite la dottoressa Francesca Pesce.

Sono seduto ad ascoltare l’eurodeputato Phil Bennion, che ricorda come poco tempo prima il Manifesto fosse solo un report, illustra che ci sono 9 milioni di professionisti nell’Unione europea, critica il modello conservatore della società e dell’occupazione e conclude che le scuole superiori dovrebbero insegnare agli studenti a crearsi il proprio lavoro.

Quel discorso mi rimane in testa al punto da parlarne nella pausa pranzo con la mia amica M.

«Sì, ma qual è lo scopo?» mi chiede M. incuriosita.

«Vogliono che gli iPros (i freelancer, ndr) siano riconosciuti per l’importanza che hanno nell’economia dell’UE e che siano trattati in modo giusto, per quanto riguarda le tasse e tutto il resto» rispondo io guardandola fissa negli occhi e aggiungo «Hanno anche iniziato una raccolta firme…»

«E dove trovo il loro Manifesto?» m’interrompe M.

«Nel sito dell’EFIP» dico e torniamo a lavorare.

Per chi fosse interessato al Manifesto dell’EFIP, il sito dell’EFIP è: http://www.efip.org/

 

Per chi fosse interessato a sapere qualcosa di più sull’associazione ACTA, il loro sito è: http://www.actainrete.it/tag/efip/

 

Per chi fosse interessato alla raccolta firme, il sito è: http://www.freelancers-europe.org/

Tweet about this on TwitterShare on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0
Author :
Print