Diritti umani ed Economia in Europa

Posted by Carlo Peano on 20/02/14

«Mi è capitato spesso di avere discussioni sui diritti umani con persone che li pongono in secondo piano rispetto alle riforme economiche del proprio paese: discussioni che, con mia grande sorpresa, danno spesso i diritti umani per scontati, ormai acquisiti e secondari. In questo contrasto tra due necessità ormai inscindibili, il dare la precedenza alla componente economica viene passato troppo spesso positivamente come pragmatismo e maggior attaccamento alla realtà. Questo porre calcoli economici di fronte a quelli sociali è il motivo per cui il mio docente di Economia Internazionale, citando Thomas Carlyle, definiva l’Economia come “la scienza triste”.» dico tutto di un fiato, per poi concludere «Questo “pragmatismo” è cieco, perché non considera l’effetto che i diritti umani hanno sulle persone.» muovendo indice e medio di entrambe le mani alla parola pragmatismo.

La mia amica M. ascolta e mi guarda in parte colpita dal mio discorso, in parte dal mio gesticolare all’italiana, a cui lei non è abituata. Siamo in una dell’entrate del Parlamento europeo (quella di Place Luxembourg) e stiamo andando a una conferenza sulla situazione in Ucraina.

«I diritti umani sono l’altro lato della medaglia: una volta penetrati nella società non si può non tenerne conto. Lo si è visto nelle reazioni alle politiche di austerity in Grecia…» aggiungo.

«…ed è altrettanto evidente in Ucraina ora.» mi interrompe M., mentre attraversiamo il ponte che collega l’edificio Altiero Spinelli con quello chiamato P. H. Spaak.

«Già!» rispondo io annuendo «Il nostro stile di vita ci impone di combattere per i diritti umani perché vengano presi in considerazione insieme alle decisioni economiche.»

«Come lo stile di vita?» mi chiede M., mentre scendiamo le scale.

«Nel senso che le libertà che abbiamo ci permettono di avere una vita e possibilità economiche che altrimenti non necessariamente avremmo e quindi vanno difese. Per questo sono importanti organizzazioni come EYCA (European Year for Citizens Association – Associazione dell’Anno europeo per i cittadini, ndr.) e la sua campagna per una maggiore partecipazione alle elezioni europee o EAPN (The European Anti-Poverty Network – Network europeo contro la povertà, ndr.)…».

E m’interrompo, perché siamo arrivati e l’evento sta iniziando.


Per chi fosse interessato a cosa succede in Ucraina, consiglio di andare ai siti: http://goo.gl/HTZ5sE (IT) o http://www.euractiv.com/tag/Ukraine o http://goo.gl/qPLvoI (EN)

Per chi fosse interessato a sapere che cosa è EYCA, il suo sito internet è: http://ey2013-alliance.eu/ (EN)

Per chi fosse interessato a sapere che cosa è EAPN, il suo sito internet è: http://www.eapn.eu/en (EN)

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